sabato 23 aprile 2016

Oggi vi racconto.. Senza sangue di Alessandro Baricco




Alessandro Baricco, scrittore italiano, nasce nel 1958. Scrive saggi e romanzi, i quali sono tradotti in tutto il mondo, e lavora anche come sceneggiatore, regista e conduttore televisivo. Ha vinto diversi riconoscimenti, ultimo fra questi, nel 2012, il Premio Pavese per la narrativa con Tre volte all'alba.
 Per quanto uno si sforzi di vivere una sola vita, gli altri ce ne vedranno dentro altre mille, e questa è la ragione per cui non si riesce a evitare di farsi del male.
Senza sangue, pubblicato nel 2002, è un breve racconto suddiviso in due atti. Di entrambi, protagonista principale è Nina: nel primo è una bambina di campagna, la quale vive con suo padre, Mato Rujo, e suo fratello in una vecchia fattoria, al termine di una strada secca e polverosa; nel secondo atto, invece, la scopriamo una donna dal passo elegante, curata nei dettagli. 

Con il linguaggio forbito ed ordinato che da sempre distingue Baricco, narra come Nina sia una sopravvissuta, alla vita in sé ma soprattutto alla truce violenza che una sera si abbatté come una furia sulla sua famiglia, lasciandola sola, senza appigli, se non una coperta e qualche asse di legno.

Uno splendido racconto di circa 100 pagine in cui la vendetta e la rabbia, che giorno dopo giorno si atteggiano da padroni assoluti dell'istinto umano, prendono forma, diventano tangibili e creano, come tali, altrettante conseguenze, talvolta troppo spaventose, per le quali non solo non si è preparati a vivere ma principalmente non lo si può diventare. 

Dalla piacevole lettura e scorrevolezza, per un pomeriggio in cui si necessita uno stacco breve ma intenso.

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