martedì 20 settembre 2016

Oggi vi racconto... Zaira di Carola Baudo

Carola Baudo è una studentessa di Lettere e Filosofia presso l'Università di Roma Tre con un notevole interesse verso la lettura e la scrittura. Da questa sua passione nasce il suo romanzo d'esordio, Zaira


Zaira narra la storia dell'omonima protagonista: una giovane donna, studentessa di Lettere Moderne presso La Sapienza. Sin dal prologo, il lettore si trova immerso a capofitto nell'intricata vita della ragazza, poiché trapela qualche dettaglio rispetto al passato che ha vissuto, alle esperienze che l'hanno resa forte ma allo stesso tempo ferita. 
Tramite una scrittura piuttosto scorrevole e semplice, i personaggi appaiono perfettamente reali grazie all'ingente quantità di dettagli che accompagnano la narrazione: difatti, tramite la descrizione del vestiario e delle sue abitudini, possiamo intendere quanto Zaira sia una ragazza semplice ed autosufficiente, dal momento che ha saputo far tesoro della sua indotta indipendenza. Al riguardo, in effetti, c'è da sottolineare che i principali sostegni alla giovane provengono dal suo cane Pit e dalla sua amica Farah, senza dimenticare tuttavia lo splendido rapporto creato coi suoi lontani nonni, i quali l'hanno sostenuta e cresciuta sin da bambina.
Inoltre, a far luce sulla storia della giovane protagonista sono i diversi flashback, creati appositamente per narrarci la sua infanzia; questi rivelano dettagli scabrosi, una famiglia fatta a pezzi o forse mai esistita realmente, tutte cause di un dolore nefasto che ancora brucia nel cuore della ragazza. In aggiunta, il romanzo acquista ulteriormente un carattere introspettivo poiché è costellato dal flusso di pensieri della giovane protagonista, i quali vertono principalmente su una storia d'amore conclusa troppo in fretta. 
All'interno della trama, dunque, si identificano momenti e sentimenti che la mettono a dura prova ma che probabilmente sono comuni a tutti i giovani sensibili: quanto spesso capita di sentirsi non abbastanza? Quanto spesso suddetta sensazione ci viene "regalata" come conseguenza di un amore non veramente corrisposto? 
Probabilmente, quello che maggiormente esemplifica l'intero libro è proprio la caparbia, il credere che tutto il dolore abbia prima o poi una fine, la quale può essere più dolce di quanto si possa mai immaginare. Pertanto, sebbene inizialmente Zaira possa apparirci come una donna che vive costantemente in virtù del suo passato, arrivando anche a negarsi plausibili amori futuri, il finale spiazza ogni dubbio in merito. Infatti, si evidenzia come, nonostante un destino avverso sin dall'infanzia, sia l'uomo in sé a decidere quando e se sia giusto dar un punto alla propria storia: dopotutto, a decidere della nostra vita siamo proprio noi stessi. 

In conclusione, Zaira appare essere un bel libro, breve ma intenso. 


Nessun commento:

Posta un commento