domenica 5 marzo 2017

Febbraio in libri

Febbraio si è concluso da poco ed è stato un mese molto importante per la mia vita, per la mia soddisfazione personale, per la realizzazione dei miei progetti. Detto ciò, i giorni sono corsi via molto velocemente, lasciandomi poco spazio per la mia personale lettura mensile; dunque, ecco qui il mio tentativo di rimediare.




Come esordio, la prima lettura in ordine cronologico è stata La Cripta dei Cappuccini di Joseph Roth. Egli è uno scrittore e giornalista austriaco, il quale, data la sua origine ebraica, fu costretto ad emigrare in seguito all'ascesa al potere di Hitler. Con la sua scrittura schietta e incisiva, mette a fuoco la società del primo Novecento, in primis la figura dell'ebreo errante. L'opera che ho avuto il piacere di leggere è un romanzo breve inerente la caduta dell'impero austriaco e le conseguenze che ne derivarono sulla comunità. Protagonista è la famiglia Trotta, la quale serve come pretesto per dipingere la decadenza della collettività; infatti, fino a quando non sarà costretto a prestare servizio nell'esercito, durante la Prima Guerra Mondiale, il giovane Trotta passa il suo tempo dissipandolo secondo i canoni di una vita borghese. Si ha qui pieno sfoggio del romanzo storico, poiché Roth si incentra non solo in un attento racconto della guerra, ma anche nella descrizione attenta dell'Austria in sé. 
La vigilia di Natale del 1918 ritornai a casa. Segnava le undici l'orologio della Stazione Ovest. Percorsi la Mariahilferstrasse. Una pioggia granulosa, neve mancata e sorella stentata della grandine, cadeva a strisce oblique dal cielo ostile. 
In seguito, ho avuto il piacere di assaporare l'eterno classico Dracula di Bram Stoker. L'autore irlandese divenne celebre proprio con la pubblicazione di suddetto romanzo, il quale gli servì per giocare un ruolo importantissimo nella letteratura gotica del XIX secolo. Dapprima, Stoker studiò approfonditamente la cultura ed il folklore legati ai vampiri nel contesto europeo per poi costruire un'opera basata su un montaggio di più diari, lettere, telegrammi e ritagli di giornale; in tutte queste testimonianze, vi è il principale scontro fra orientale e occidentale, fra scienza e cattolicesimo. Inoltre, come ricorda la traduttrice Rossella Bernascone « è anche donna la 'vera' scrittrice di questo libro»; infatti, dietro la composizione dell'opera vi è altresì la mano di Mina Murray, protagonista indiscussa. Il testo racconta le vicende di Mina Murray, Jonathan Harker, il dottor Seward, Van Helsing, Quincey Morris e Sir Arthur Holmwood contro il famigerato Conte Dracula, costringendo il lettore a lanciarsi di pagina in pagina per soddisfare la propria curiosità. 
- Non abbiamo bisogno di prove; non chiediamo a nessuno di crederci! Un giorno questo bambino saprà che donna coraggiosa ed eroica è sua madre. Già conosce la sua dolcezza e le sue cure amorose; più avanti capirà quanto l'hanno amata certi uomini, che per lei hanno osato tanto.
Infine, il mio mese si è concluso con la piacevole scoperta di Roy Scarlatt di Vincenzo Montisano, un giovane scrittore calabrese. Con uno scorrevole approccio alla scrittura e un sapiente uso di retorica, l'autore narra la storia di Roy Scarlatt, un uomo che ha come unico scopo quello di battere la morte; l'unica sua possibilità di vincita consiste nella pubblicazione del suo romanzo, del suo testamento, il quale segue le fila di un unico, crudele, destino. 
Ammetto che vi odio. Perché leggendo questa copia del mio testamento, mi avete costretto a rivivere di nuovo tutto daccapo. Ma in verità è grazie a voi che ho raggiunto il mio scopo. 



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