martedì 14 marzo 2017

Oggi vi racconto... Novecento di Alessandro Baricco

Alessandro Baricco, scrittore italiano, nasce nel 1958. Scrive saggi e romanzi, i quali sono tradotti in tutto il mondo; egli lavora anche come sceneggiatore, regista e conduttore televisivo. Ha vinto diversi riconoscimenti, ultimo fra questi, nel 2012, il Premio Pavese per la narrativa con Tre volte l'alba

Novecento è scritto per l'attore Eugenio Allegri e il regista Gabriele Vacis e sebbene nasca come testo teatrale, è lo stesso autore ad affermare che ormai lo idealizza come «una bella storia, che valeva la pena raccontare». Protagonista del monologo è Danny Boodman T.D. Lemon Novecento, il quale, appena neonato, viene abbandonato nel transatlantico Virginian, dove viene preso in affidamento dal marinaio Danny Boodman. Novecento scompare improvvisamente in seguito alla morte del suo affidatario e, quando ricompare, incomincia a suonare il pianoforte; in seguito, incontra il narratore, il quale viene assunto come trombettista sulla nave. 

Per fare un paragone, il monologo può essere accostato alla poesia neoterica, poiché entrambe condividono la brevità, l'eleganza stilistica e l'apparente semplicità. Difatti, in poche pagine, Baricco ci trasporta nelle stile del transatlantico, fra le sale della nave. È capace di farci amare, condividendo i sogni e le paure del protagonista. 

Inoltre, è tema cardine l'attaccamento dell'uomo alle proprie abitudini, il conseguente shock che ne deriva quando la novità lo desta dal suo consueto ordine vitale e la mancanza di coraggio che conduce l'uomo a non vivere. 

I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu, sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi fare. Loro sono 88. Tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. 

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