lunedì 1 maggio 2017

Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta e Walden ovvero vita nei boschi

Robert Maynard Pirsig fu uno scrittore e filosofo statunitense, conosciuto soprattutto grazie alla pubblicazione di Lo Zen e l'arte della manutenzione della bicicletta, grazie al quale vinse il premio Guggenheim Fellowship.

Da come si può leggere nella postfazione - diffusa in seguito -, il libro venne pubblicato un po' per scommessa da una piccola casa editrice, la quale, sebbene colpita dalla narrazione, non riteneva che il testo potesse essere fonte di grande fortuna. Ad ogni modo, in seguito, venne definito come un libro portatore di cultura, capace di mettere in discussione i valori culturali che vengono quotidianamente accettati. 
Il romanzo racconta un'avventura intrapresa da un padre e un figlio a cavallo di una motocicletta, sulla quale sella, il protagonista si abbandona a un parallelo e tortuoso viaggio mentale. Infatti, il corso della narrazione è affiancato da numerosi e perenni flashback, nei quali viene introdotto un personaggio fondamentale, Fedro. Tutte le digressioni condotte da quest'ultimo sono di carattere filosofico e si incentrano sulla necessità di comprendere cosa sia la Qualità. 
La Qualità... Sappiamo cos'è, eppure non lo sappiamo. Questo è contraddittorio. Alcune cose sono meglio di altre, cioè hanno più Qualità. Ma quando provi a dire in che cosa consiste la Qualità astraendo dalle cose che la posseggono, paff, le parole ti sfuggono. Ma se nessuno sa cos'è, ai fini pratici non esiste per niente. Invece esiste eccome. Su cos'altro sono basati i voti, se no? Perché mai la gente pagherebbe una fortuna per certe cose, e ne getterebbe altre nella spazzatura? Ovviamente alcune sono meglio di altre... Ma in cosa consiste il "meglio"?
Al contempo, il narratore ci racconta la precedente vita di Fedro, un uomo molto intelligente, curioso, affamato di conoscenza metafisica al punto da condursi in breve tempo alla follia e all'elettroshock. A far riemergere tutto ciò è il medesimo viaggio, il quale ha lo scopo di far rivivere al protagonista le sensazioni passate, gettandogli addosso lo sconforto e la paura che tutto possa accadere nuovamente ma regalandogli anche la possibilità di salvarsi. 

Probabilmente, a render noto il romanzo, fu il contesto storico in cui questo venne pubblicato. Infatti, si accanisce contro le conseguenze barbare dell'elettroshock, un pratica che viola la libertà umana. 

Il discorso sulla Qualità prende una piega molto interessante quando viene applicato in merito al sistema scolastico e dei voti; infatti, l'eliminazione di questi ultimi consentirebbe la possibilità di far emergere l'individuo e la sua personalità. In particolare, si cambierebbe la finalità medesima del percorso, in quanto il diploma non sarà più lo scopo primario dello studente ma solo una naturale conseguenza alla sua voglia di apprendimento. 
Così tornerebbe alla nostra scuola senza voti e senza diplomi, motivato questa volta non dai voti ma dalla conoscenza. Lo stimolo ad imparare gli verrebbe dal di dentro. Sarebbe un uomo libero. Non avrebbe bisogno di disciplina per la sua formazione, anzi, se i professori dei suoi corsi non si impegnassero a dargli quel che cerca sarebbe lui a metterli in riga con qualche domanda fuori dai denti.  
Nelle prime pagine, il protagonista fa un elenco di ciò che sceglie di portarsi in viaggio; all'interno della lista, ritroviamo il Walden ovvero vita nei boschi di Henry David Thoreau

Thoreau si presenta come un trascendentalista, ossia credente dell'individualismo e del fatto che tutto dipenda non da una esperienza fisica ma da un innesto spirituale e mentale; inoltre, egli vuole porsi come esempio per gli altri e sottolinea il suo interesse alla sopravvivenza e alle strette necessità di vita. 
Most men, even in this comparatively free country, through mere ignorance and mistake, are so occupied with the factitious cares and superfluously coarse labors of life that its finer fruits cannot be plucked by them.
Walden ovvero vita nei boschi è al contempo una dichiarazione di indipendenza, un esperimento sociale e un viaggio di scoperta spirituale. Infatti, l'autore decide di passare un lungo lasso di tempo in una cabina nel bosco, alla ricerca dell'isolamento, della calma e della semplicità; tutto ciò, per evidenziare la possibilità di una vita lontana dal materialismo. Anche qui ritroviamo diverse digressioni in termini socio culturali: difatti, tramite la ciclicità delle stagioni e una cospicua raffigurazione simbolica, esorta l'uomo a staccarsi dalla modernità che lo comprime ed esorta il lettore a iniziare sempre nuove vite in posti diversi. 

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