venerdì 5 maggio 2017

Oggi vi racconto... Nessuno si salva da solo di Margaret Mazzantini

Margaret Mazzantini è una nota scrittrice, drammaturga e attrice italiana; vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti, i suoi libri sono tradotti in trentacinque lingue. 

Nessuno si salva da solo viene pubblicato nel 2011 dalla casa editrice Mondadori ed è vincitore del Premio Flaiano, nonché una manifestazione intitolata a Ennio Flaiano e inerente agli ambiti letterari, cinematografici, teatrali e televisivi. 

Il romanzo racconta la storia di Gaetano e Delia, una coppia separata alle prese con la suddivisione dei figli durante le vacanze. Seduti ad un ristorante, i due discutono inizialmente con un tono animoso, carico di rabbia e risentimento, giungendo infine a una ricapitolazione amara della loro storia d'amore, della loro famiglia. A far da protagonisti sono principalmente i sentimenti, che muovono i due ex amanti come pedine sulla scacchiera. 
Sai qual è il problema? È che nessuno ha più il coraggio di fare la cosa più semplice, mettere a fuoco la propria vita. Quello che gli uomini hanno fatto da sempre come unica via possibile, lottando, rischiando tutto, a noi sembra una fatica inutile.
Sebbene la Mazzantini, in altri libri, mi abbia dato prova di un'eccelsa narrazione e scrittura, Nessuno si salva da solo mi appare piuttosto ambiguo. Difatti, è un romanzo che mi affascina ma, contemporaneamente, mi delude. Mi avvince per il suo modo di descrivere crudamente e senza mezzi termini un amore fra due persone, le quali, per quanto si sforzino nel negarlo, sanno perfettamente che ne sono ancora pregni. Mi piace il loro modo di essere anime confuse, così (im)perfettamente umani. Ad ogni modo, sono piuttosto scettica riguardo la possibilità di una fine, poiché, sebbene vivano separati, scelgono di continuare a legarsi fra loro con un filo invisibile. 
È proprio qui che trova sfoggio la mia delusione, nel loro modo di vivere: per quanto l'amore li abbia potuti maltrattare, o meglio, per quanto si siano maltrattati con la scusa del loro amore, ho ripugnato profondamente qualunque tipo di violenza - fisica da parte di Delia, psichica da parte di Gaetano - sui figli. 

Comunque sia, a renderlo così interessante e significante è la coscienza che quella trattata non è altro che la consuetudine di numerose famiglie, le quali non hanno abbastanza coraggio nell'ammettere lo squilibrio, l'infondatezza e il dolore in cui vivono. 

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